Seminario a cura di Francesco Senatore e Francesco Storti
Il seminario “Le corrispondenze diplomatiche nel Rinascimento italiano (II)”, a cura di Francesco Senatore e Francesco Storti, si è svolto tra febbraio e giugno 2019 nell’ambito delle attività promosse dal Laboratorio aragonese e sforzesco del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
L’iniziativa era dedicata alla formazione di studenti magistrali e laureati nel campo della trascrizione, dell’interpretazione e della preparazione per la pubblicazione delle corrispondenze diplomatiche italiane del Quattrocento. Il seminario muoveva dalla consapevolezza che queste fonti costituiscono uno strumento di particolare rilievo per la conoscenza della storia e della cultura europea nel Rinascimento.
Il percorso prevedeva sette laboratori di tre ore ciascuno, per un totale di 21 ore, con esercitazioni individuali e collettive su lettere diplomatiche in grafie cancelleresche, in volgare e in latino. I partecipanti erano introdotti ad alcune competenze fondamentali di paleografia e diplomatica, utili più in generale per affrontare la lettura delle fonti documentarie basso-medievali.
Il calendario degli incontri si articolava nelle seguenti date: 4 febbraio, 18 febbraio, 14 marzo, 4 aprile, 29 aprile, 20 maggio e 10 giugno 2019, sempre alle ore 16.
Questa seconda edizione del seminario conferma la continuità del lavoro svolto dal Laboratorio aragonese e sforzesco nella formazione di giovani studiose e studiosi, unendo esercitazione pratica, riflessione metodologica e avviamento all’edizione critica delle fonti diplomatiche del Quattrocento.
Giovedì 20 e venerdì 21 febbraio 2020
La politica della comunicazione. Reti diplomatiche e strategie informative nei Dispacci Sforzeschi da Napoli (1473-1474)
Giovedì 20 febbraio, ore 15
Saluti
Francesco Storti, Introduzione
Antonella Pisano
Diplomazia e rapporti “familiari” tra Napoli e Urbino nel 1474
Rossella Del Mondo
La questione di Cipro attraverso i dispacci sforzeschi negli anni 1473-74
Introduce la discussione Alessio Russo
Gabriella Tricarico
Gli informatori di Maletta: qualità delle notizie e modalità di trasmissione
Armida Toraldo
«Se vostra signoria sapesse le arte et inzegno che ho servato in tale materia»: momenti di tensione nella prassi diplomatica quattrocentesca. Il caso di Francesco Maletta
Introduce la discussione Francesco Senatore
Venerdì 21 febbraio, ore 10
Daphne Grieco
«Una pasta che ne manzariano li pavoni»: indagini preliminari su di una congiura ai danni di Galeazzo Maria Sforza
Luigi Cirillo
«li gesti et le parole». Il teatro politico alla corte di Ferrante d’Aragona
Introduce la discussione Federica Cengarle
Chiara Melchionno
Le espressioni paremiache: una nota di colore nelle parole «apte et convenienti» degli ambasciatori
Leo Donnarumma
Le forme della cortesia. L’importanza del dono nelle corrispondenze diplomatiche tra Napoli e Milano
Introduce la discussione Francesco Montuori
Conclusioni di Federica Cengarle
Il seminario era aperto a studenti di corsi magistrali e a laureati, per un numero massimo di 10 partecipanti. L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici metteva a disposizione per la partecipazione al seminario 10 borse di formazione di importo pari a 300 euro (lordi). Al termine del seminario chi aveva frequentato con profitto almeno l’80 per cento delle lezioni riceveva un attestato di partecipazione.