Nel corso degli anni il lavoro di edizione dei Dispacci sforzeschi da Napoli è stato portato avanti da un gruppo di lavoro costituito da † Mario Del Treppo e successivamente coordinato da Francesco Senatore e Francesco Storti.
Il gruppo si è formato e ampliato anche grazie al Laboratorio aragonese e sforzesco, creato nel 2002 presso l’allora Dipartimento di Discipline Storiche “E. Lepore” dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, oggi confluito nel Dipartimento di Studi Umanistici, e ha riunito nel tempo studenti, studiosi e collaboratori impegnati nell’edizione delle fonti e nello studio della storia del regno di Napoli in età aragonese.
La composizione del gruppo è mutata nel tempo: accanto ai coordinatori, vi hanno preso parte, in fasi diverse, studiosi, giovani ricercatori, dottorandi e collaboratori che hanno contribuito all’edizione dei testi, alla preparazione degli apparati e, più in generale, allo studio della storia napoletana in età aragonese. Molti di essi si sono formati anche attraverso il Laboratorio aragonese e sforzesco. In questa sezione sono raccolti i profili di quanti hanno collaborato, nel tempo, alle attività del gruppo di lavoro.
Componenti del gruppo
Emanuele Catone, Emilia Di Maio, Veronica Mele, Armando Miranda, Biagio Nuciforo, Imma Petito, Alessio Russo, Maria Grazia Sauchelli, Gabriella Tricarico, Elvira Vittozzi, Rita Saviano.
Hanno collaborato
Giovanni Allocca, Cristian Caselli, Vincenzo Cimmino, Francesca Contaldi, Annamaria Corongiu, Marco De Filippo, Maria Maddalena Desiderio, Francesca Ercole, Claudia Kegozzi, Federica Musella, Valentina Prisco, Marialuisa Squitieri.
Accanto ai componenti del gruppo e a quanti hanno collaborato nel tempo, partecipano alle attività del progetto anche giovanissimi studiose e studiosi in formazione. Attraverso i laboratori e le attività di ricerca connesse all’edizione dei testi e allo studio della storia napoletana in età aragonese, studentesse e studenti si avvicinano al lavoro sulle fonti, alla preparazione degli apparati e agli strumenti della ricerca storica e filologica.
Studentesse e studenti in formazione